Perché serve
La scuola non deve vietare l'AI a priori. Deve insegnare a usarla bene.
Gli studenti incontrano già l'intelligenza artificiale fuori dalla scuola. La usano per cercare spiegazioni, riassumere, scrivere, tradurre, preparare verifiche o, a volte, per saltare completamente il lavoro. Ignorarla non risolve il problema.
Il corso nasce per fare ordine. L'obiettivo è dare a studenti e docenti un linguaggio comune: cosa può fare l'AI, cosa non può fare, quando è utile, quando è pericolosa e come si controlla una risposta prima di usarla.
Cosa imparano gli studenti.
Studiare meglio
Usare l'AI per chiarire concetti, farsi interrogare, creare domande di ripasso e capire cosa non è ancora chiaro.
Verificare le risposte
Non prendere ogni risposta come vera: controllare fonti, errori, esempi e passaggi logici.
Scrivere senza copiare
Usare l'AI per migliorare una bozza, non per consegnare un testo che non si è capito.
Rielaborare
Trasformare una spiegazione in parole proprie, mappe, esempi e collegamenti personali.
Cosa imparano i docenti.
Preparare materiali più velocemente
Bozze di lezioni, esempi, esercizi graduati, mappe, schemi e tracce da adattare alla classe.
Costruire rubriche e feedback
Creare criteri chiari, feedback iniziali e griglie di lavoro, mantenendo sempre la decisione finale al docente.
Definire un uso responsabile
Stabilire cosa è consentito, cosa va dichiarato, cosa va verificato e quali dati non devono essere inseriti negli strumenti.
Il metodo operativo.
Il corso non si limita a mostrare strumenti. Lavora su un metodo semplice: capire il compito, formulare una richiesta, leggere criticamente la risposta, verificare, rielaborare e usare l'output solo quando ha senso.
Questo è il passaggio decisivo: l'AI deve aumentare la qualità del lavoro, non abbassare il livello di attenzione. Per questo il percorso combina esempi pratici, esercizi guidati e discussione sui casi reali della scuola.
Il formatore
Francesco Ioppolo, fondatore di Ioppolo Studio.
Mi occupo di tecnologia, siti web, AI e ottimizzazione dei processi. Nella formazione porto esempi concreti, linguaggio semplice e un approccio pratico: meno teoria astratta, più metodo da applicare subito.
Domande frequenti.
Il corso è adatto anche a chi non ha mai usato ChatGPT?
Sì. Si parte da zero e si lavora con esempi facili da seguire.
È un corso per studenti o per docenti?
Può essere progettato per entrambi. La scuola può richiedere un percorso per docenti, un laboratorio per studenti o un formato combinato.
Si parla anche di privacy?
Sì. Il percorso affronta il tema dei dati personali, dei documenti, delle immagini, delle fonti e delle informazioni da non inserire negli strumenti AI.
Il corso promuove l'uso dell'AI per fare i compiti?
No. L'obiettivo è opposto: usare l'AI per capire meglio, controllare, studiare e migliorare, non per sostituire il lavoro personale.
Si può fare in presenza nella scuola?
Sì. Il percorso può essere in presenza, online o misto, in base a scuola, numero di partecipanti e obiettivo.